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Patente a crediti: cosa controllare prima di aprire un cantiere

Serve alla tua impresa e a chi fai entrare in cantiere. Quattro controlli da fare prima del primo giorno di lavoro, con le fonti ufficiali.

di Fatti di Cantiere5 minuti
Cantiere di un edificio in costruzione, con operai al lavoro
La patente riguarda chi lavora fisicamente in cantiere, impresa o autonomo.
I fatti in tre righe
  • Dal 1° ottobre 2024 imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono avere la patente a crediti, rilasciata dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • La patente parte con 30 crediti. Per lavorare in cantiere ne servono almeno 15.
  • Chi lavora senza patente, o con meno di 15 crediti, rischia una sanzione pari al 10% del valore dei lavori e comunque non meno di 12.000 euro, dopo il decreto-legge 159/2025.

Chi la deve avere e chi no

La devono avere le imprese e i lavoratori autonomi che lavorano fisicamente nei cantieri. Non serve a chi fa solo forniture di materiali o prestazioni intellettuali, come progettisti e direttori dei lavori. Non serve nemmeno alle imprese con attestazione SOA di classe III o superiore.

Il punto che sfugge più spesso: la patente non riguarda solo la tua impresa. Riguarda ogni subappaltatore e ogni autonomo che entra nel tuo cantiere.

I quattro controlli prima del primo giorno

1

La tua patente è attiva?Si verifica sul portale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con i crediti aggiornati.

2

I subappaltatori ce l'hanno?Chiedi il numero di patente prima di firmare il contratto, non il giorno in cui arrivano in cantiere.

3

Gli autonomi ce l'hanno?Vale anche per il singolo artigiano chiamato per due giorni.

4

I documenti della squadra sono in ordine?Formazione, idoneità e DURC: la patente non li sostituisce.

Come si perdono i crediti

I crediti si tolgono in caso di infortuni gravi e di violazioni accertate in materia di sicurezza e di lavoro. Il numero di crediti tolti dipende dalla gravità ed è scritto nell'allegato I-bis del Testo unico sulla sicurezza.

Il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 ha reso più pesante il lavoro irregolare: per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 si perdono 5 crediti per ogni lavoratore trovato in nero. I crediti si possono anche recuperare, ad esempio con corsi di formazione, con la procedura indicata dall'Ispettorato.

Prima di ogni cantiere, la domanda da farsi è semplice: tutti quelli che entreranno hanno la patente attiva?

Cosa cambia per chi dirige il cantiere

Il committente o il responsabile dei lavori deve verificare il possesso della patente da parte delle imprese e degli autonomi. Per l'impresa principale, avere l'elenco di chi entra in cantiere con i documenti aggiornati diventa parte del lavoro di ogni giorno, come il rapportino delle ore.

Domande frequenti

Un'impresa individuale senza dipendenti deve averla?

Sì, se lavora fisicamente in cantiere: la patente riguarda anche i lavoratori autonomi.

Chi fa solo la fornitura di materiali?

No, la fornitura da sola è esclusa. Se però il fornitore anche posa in cantiere, la situazione cambia: verifica caso per caso.

Dove si richiede?

Sul portale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con lo SPID o la CIE del legale rappresentante.

Quanto si paga se manca la patente?

Il 10% del valore dei lavori, con un minimo di 12.000 euro dopo il decreto-legge 159/2025. In più c'è l'esclusione dai lavori pubblici per sei mesi.

Fonti

  1. Ispettorato Nazionale del Lavoro: patente a crediti, portale e istruzioni
  2. Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, articolo 27 e allegato I-bis (Normattiva)
  3. Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159: misure urgenti per la sicurezza sul lavoro (Gazzetta Ufficiale)

Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se la norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.

Cosa è cambiato il 05/11/2026: aggiornata la sanzione minima a 12.000 euro e la perdita di crediti per i lavoratori irregolari, come previsto dal decreto-legge 159/2025.