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IVA nei lavori edili: 4%, 10% o 22% e reverse charge nel subappalto

L'aliquota dipende da che lavoro fai e su che immobile. Le tre aliquote in una tabella, la regola dei beni significativi e quando la fattura va senza IVA con l'inversione contabile.

di Fatti di Cantiere6 minuti
Ufficio di cantiere con documenti e fatture sulle scrivanie
L'aliquota si sceglie prima di fare il preventivo, non quando si emette la fattura.
I fatti in tre righe
  • Il 4% vale, tra l'altro, per costruire la prima casa non di lusso e per eliminare le barriere architettoniche.
  • Il 10% vale per la manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni e per i lavori di recupero edilizio, con la regola dei beni significativi.
  • Nel subappalto edile tra imprese la fattura va senza IVA con l'inversione contabile, il reverse charge (DPR 633/1972, articolo 17, comma 6).

Le tre aliquote

AliquotaCasi principali
4%Costruzione della prima casa non di lusso; lavori per eliminare le barriere architettoniche
10%Manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa; restauro, risanamento e ristrutturazione; costruzione di abitazioni non di lusso che non sono prima casa
22%Tutto il resto, ad esempio manutenzione su uffici, negozi e capannoni, e la parte eccedente dei beni significativi

I casi esatti sono nella tabella A allegata al decreto IVA (DPR 633/1972) e nelle leggi che hanno reso stabile il 10% sulla manutenzione delle abitazioni. Per i casi di confine conviene chiedere al commercialista prima di fare il preventivo.

La regola dei beni significativi

Nella manutenzione sulle abitazioni alcuni beni hanno una regola a parte: ad esempio infissi, caldaie, sanitari, ascensori, condizionatori. Il 10% si applica al loro valore solo fino alla differenza tra il totale dell'intervento e il valore del bene; il resto va al 22%.

Esempio con numeri di comodoEuro
Totale intervento (posa più infissi)10.000
Valore degli infissi (bene significativo)7.000
Manodopera e altro: 10.000 − 7.0003.000 al 10%
Infissi al 10% fino a 3.0003.000 al 10%
Infissi oltre: 7.000 − 3.0004.000 al 22%

Reverse charge: quando la fattura va senza IVA

L'articolo 17, comma 6, del decreto IVA prevede l'inversione contabile in due casi che riguardano i cantieri:

Chi riceve la fattura integra l'IVA e la versa. Il reverse charge non si applica quando il cliente è un privato: in quel caso l'impresa fattura con IVA, con l'aliquota giusta.

Prima di fatturare chiediti due cose: chi è il cliente e che lavoro è. La risposta decide aliquota e reverse charge.

Domande frequenti

Che IVA si applica a una ristrutturazione di casa?

Di solito il 10%, sia per la manutenzione straordinaria sulle abitazioni sia per i lavori di recupero, con la regola dei beni significativi.

Il reverse charge vale anche se lavoro per un privato?

No. L'inversione contabile vale tra imprese o soggetti IVA. Con il privato si fattura con IVA.

Che cosa sono i beni significativi?

Beni di valore rilevante elencati da un decreto del 1999, come infissi, caldaie, sanitari, ascensori e condizionatori: il 10% si applica solo in parte al loro valore.

Fonti

  1. DPR 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 17 e tabella A (Normattiva)
  2. Agenzia delle Entrate: guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e l'IVA agevolata

Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se la norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.