POS, piano operativo di sicurezza: cosa deve contenere
Ogni impresa che lavora in cantiere deve avere il suo POS. L'elenco dei contenuti obbligatori, a chi va consegnato e quando si può iniziare.
- Il POS lo scrive il datore di lavoro di ogni impresa esecutrice, per ogni cantiere (decreto legislativo 81/2008, articoli 89 e 96).
- I contenuti minimi sono elencati nell'allegato XV, punto 3.2, del Testo unico sulla sicurezza.
- L'impresa esecutrice lo consegna all'affidataria, che lo verifica e lo passa al coordinatore per l'esecuzione; i lavori iniziano dopo l'esito positivo, entro 15 giorni dalla ricezione.
Chi lo deve fare
Ogni impresa esecutrice, anche se in cantiere è l'unica. Lo redige il datore di lavoro, perché è la sua valutazione dei rischi per quel cantiere. Non lo devono fare i lavoratori autonomi, e non serve per le sole forniture di materiali o attrezzature, dove si applicano altre regole.
Cosa deve contenere
L'allegato XV elenca i contenuti minimi. In parole semplici:
- Dati dell'impresa: datore di lavoro, sede, recapiti.
- Le figure della sicurezza: responsabile del servizio di prevenzione, rappresentante dei lavoratori, medico competente, addetti al primo soccorso, all'antincendio e all'evacuazione.
- Direttore tecnico di cantiere e capocantiere.
- Numero e qualifiche dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi che lavorano per l'impresa in quel cantiere.
- Le attività che l'impresa farà, con modalità organizzative e turni.
- Ponteggi, ponti su ruote, opere provvisionali, macchine e impianti usati.
- Sostanze pericolose usate, con le schede di sicurezza.
- L'esito della valutazione del rumore.
- Le misure di prevenzione in più rispetto al PSC, e le procedure che il PSC chiede.
- I dispositivi di protezione individuale forniti.
- La documentazione sulla formazione e l'informazione dei lavoratori.
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GuardaA chi va consegnato
L'impresa esecutrice lo consegna all'impresa affidataria. L'affidataria controlla che sia coerente con il proprio e lo trasmette al coordinatore per l'esecuzione. I lavori di quell'impresa possono iniziare dopo l'esito positivo delle verifiche, che vanno fatte entro 15 giorni dalla ricezione.
Un POS copiato da un altro cantiere si riconosce alla prima riga: indirizzo sbagliato, ponteggio che non c'è, squadra diversa.
POS, PSC e PiMUS: la differenza
| Documento | Chi lo fa | Di cosa parla |
|---|---|---|
| PSC | Coordinatore per la progettazione | Il cantiere nel suo insieme, quando ci sono più imprese |
| POS | Datore di lavoro di ogni impresa esecutrice | Come quell'impresa lavora in quel cantiere |
| PiMUS | Impresa che monta il ponteggio | Montaggio, uso e smontaggio del ponteggio |
Domande frequenti
Serve il POS se in cantiere c'è solo la mia impresa?
Sì. Il POS serve sempre all'impresa esecutrice, anche quando il PSC non è previsto.
Il lavoratore autonomo deve fare il POS?
No. Il POS è del datore di lavoro dell'impresa esecutrice. L'autonomo ha altri obblighi, come le attrezzature conformi e la tessera di riconoscimento.
Posso usare lo stesso POS per due cantieri?
No. Il POS è riferito al singolo cantiere: va scritto per quel cantiere, anche partendo da un modello.
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Fonti
- Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, articoli 89, 96, 97, 101 e allegato XV (Normattiva)
- INAIL: sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se la norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.